Rassegna Stampa

Ricordi la giovane donna e i due o tre ragazzetti, sulle balze impietose che salgono dal mare splendido della Costiera, su su nell'orrido roccioso detto Gran Furor? Producevano negli anni '60 due vini bianchi. "Da uve trebbiano, fenile, moschella e ginestra; un tipo è bianco ambrato, un altro bianco carta o più propriamente del colore dell'oro bianco, entrambi di tenue profumo. Sottilmente abboccati, il primo ha maggiore pastosità, il secondo finezza". Marisa e Andrea (due dei ragazzini di allora?) producono oggi il Fior d'Uva ..... località cru del comune di Furore, Costa d'Amalfi doc. Si tratta del vino più conosciuto come Gran Furor Divina Costiera Bianco. "Un vino appassionato che sa di roccia e di mare, senza alcun cedimento all'abboccato", avevo scritto l'anno scorso. Ne ho camminate le vigne come era mio proposito, ne ho riassaggiato il vino dell'annata 1998. Un capolavoro di magici equilibri e spontanee aggressioni dovuto alle congiunte volontà dei due vignaioli e di un enologo principe (chi altri potrebbe essere, se non Luigi Moio, in un comune che si chiama Furor?)


Luigi Veronelli, I vini di Veronelli 2001 - GUIDA ORO, p.651



Furore disorienta vescovi e politici. Arrivano per la pastorale e comizi. "Il paese dov'è?" E' sparso come un pugno di coriandoli lungo pergolati e limoneti che scendono da 500 metri della cantina al Fiordo, baia romantica della Costeira Amalfitana. Viti a pareti: crescono in orizzontale, si sdraiano su pietre e terra, che piombano a terrazze verso il mare, nella più arida e generosa agricoltura del mondo. Unghie di spazio, grandi prodotti. Dal vaporoso Gran Furor Divina Costiera, Andrea Ferraioli ha tirato fuori "Cantine di Marisa Cuomo", gentile pensiero per la moglie nel giorno delle nozze. Doc Costa d'Amalfi. Un bianco di freschi profumi ed un rosso riserva che passano lenti per botti di rovere. Qualità e febbre di vita. Luigi Moio, lo poeta enologo, ha dato un soffio di nobiltà. Gerhard Schroeder, cancelliere in vacanza, lo scoprì a Positano e allagò Bonn. Per chi ama la Costiera, quei vini sono emozioni.


Antonio Corbo, "La Repubblica"