Le vigne a Furore vivono sdraiate sulle rocce a picco sul mare. La vite, magica espressione di questo luogo di incomparabile bellezza è il dono di questa terra estrema all'amorevole impegno degli uomini che la custodiscono.
FENILE Presente soprattutto nel territorio di Furore, Positano e Amalfi, il Fenile è vitigno complementare nella Doc Costa d’Amalfi, sottozona Furore. Allevato a pergola, a gruppi di due/tre ceppi per posta, offre una produzione modesta per il basso peso del grappolo. L’uva matura tra la fine di agosto e i primi di settembre, e va raccolta subito, altrimenti la buccia dell’acino, quantomai sottile, tende a marcire.
PIEDIROSSO Ovvero Per’e palummo, dal rosso dei pedicelli degli acini che richiama il colore della zampa dei colombi. Tra i vitigni più tipicamente campani, trova la sua maggiore diffusione nel Napoletano, ma rappresenta anche il vitigno prevalente nell’uvaggio Costa d’Amalfi. Poco generoso sul piano produttivo, offre un mosto dal livello zuccherino piuttosto elevato e un’acidità abbastanza contenuta. Di qui, forse, le molte lodi del vino e il suo frequente accostamento all’Aglianico.>
GINESTRA Ovvero sinonimo della Bianca Zita, presente a Furore, Tramonti, Corbara e Positano. Niente da spartire con la Falanghina, alla quale era stata impropriamente accostato nell’Ottocento. Caratteristico il forte profumo di ginestra, da cui l’uva trae il nome. Vitigno forte, richiede abbondanti potature e dà una discreta produzione. Entra come vitigno complementare nella Doc Costa d’Amalfi Bianco.
PEPELLA Altro tipico vitigno, esclusivo dell’entroterra amalfitano. Il nome pare sia legato agli acini piccolissimi, come grani di pepe. Sono piante che non hanno grande diffusione, e sono per giunta piuttosto datate. Come vitigno complementare, concorre nelle sottozone Tramonti e Ravello della Doc Costa d’Amalfi Rosso.
RIPOLO Il vitigno è ormai monopolio dei comuni di Furore e Positano, dove viene allevato in piccole aree. Non è molto fertile, e la produzione non è sempre costante. In particolare, il peso del grappolo è inferiore a quello medio.
SCIASCINOSO E’ utilizzato come vitigno complementare del Rosso e Rosato Costa d’Amalfi. Vitigno robusto, non è in cambio molto fertile. I grappoli pesanti favoriscono invece una buona produzione. Il modesto livello zuccherino e l’acidità piuttosto elevata danno un vino di intenso colore e di particolare gusto.
TINTORE Le colline di Tramonti sono la patria pressocché esclusiva di questo vitigno. Il nome è legato alle sostanza coloranti di cui è ricca l’uva. Vinificato bene, e in purezza, dà un vino molto apprezzato. Entra nell’uvaggio della Doc Costa d’Amalfi Rosso, per la sottozona di Tramonti.
TRONTO Allevato a pergola, con due o tre ceppi per posta, trionfa sui terrazzamenti di Furore, ma è in parte presente anche ad Amalfi e a Positano. E’ un vitigno dai complessi aspetti genetici e morfologici, che ha spinto gli enologi ad un attento studio per meglio definirne i caratteri, al tempo stesso distinti e confinanti con quelli dell’Aglianico.